Documentary

Cronaca di una collera

Paris

France

Il pestaggio di un produttore musicale di colore da parte della polizia è stata la fatidica “goccia” che fatto ha fatto traboccare il vaso. Un vaso straripante di collera, di liquido infiammabile in eccesso che ha acceso e illuminato i dintorni di Place de la Bastille lo scorso sabato 28 novembre a Parigi. Per le strade della capitale hanno manifestato 46.000 persone secondo il Ministero dell’Interno, 200.000 invece per gli organizzatori, sfilando contro un disegno di legge nominato, in maniera alquanto altisonante, Loi Sécurité Globale, da molti definita come una legge liberticida.

Ho provato a cogliere questa rabbia scrivendo un racconto fatto di immagini diverse nel tentativo di riportare una manifestazione di violenza popolare. Un tentativo, tuttavia, mal riuscito poiché le dinamiche di un tal evento difficilmente possono essere afferrate. Si rischia di cadere in giudizi moralistici che definiscono e separano nettamente i buoni dai cattivi.

Restano i ricordi frammentari che si ha una tale giornata: un poliziotto che picchia un fotografo (vedi la storia di Amir Al-Halbi), dei manifestanti che si scagliano su degli agenti al suolo, degli infiltrati di destra che lanciano delle pietre su dei giornalisti. Delle schegge esplose davanti ai miei occhi che, una volta ripreso a respirare dell’aria libera dai fumi dei lacrimogeni, ho ricostruito pezzo dopo pezzo in maniera personale.

Parigi, 28 novembre 2020. Un’auto in fiamme: è la prima fotografia che sono riuscito a scattare non appena arrivato sul luogo della protesta.
I pompieri intenti a domare le fiamme scaturite dall’incendio.
Un manifestante membro del servizio di sicurezza del cordone della CGT.
Dei manifestanti dotati di maschere da sub per proteggersi dagli effetti dei lacrimogeni.
Un manifestante con un cartello: “Sorridente, siete filmati”. In particolare, questo cartello si riferisce all’art.24 del disegno di legge che vieta le diffusione di immagini di qualunque membro delle forze dell’ordine.
Un gruppo di poliziotti carica alcuni manifestanti.
Un CRS (agente anti-sommossa) viene ripetutamente colpito mentre giace al suolo.
Scontri fra polizia e manifestanti.
Una foto presa durante un\’operazione di “nassage” o “nasse” , una pratica di mantenimento dell’ordine che consiste nell’accerchiamento e nel contenimento forzato dei manifestanti. Questa tecnica è stata duramente critica poiché impedirebbe anche ai manifestanti pacifici di allontanarsi e mettersi eventualmente in salvo. Nel 2012, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato quest’ultima come illegale.
Un manifestante sofferente a causa dell\’utilizzo di spray al pepe.
La torre della Bastiglia in lontananza mentre in primo piano un chiosco dei quotidiani dato alle fiamme.
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Roberto Di Mola

I am a videomaker and photographer based in Paris where I live since 2019. During my cinema's studies I've understood what I wanted to do: documentary. This genre give me the chance to explore humans types and the society that they've built. I believe that documentary it's a key tool to tell about it, but also, to questioning the means and power of images.

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