Photo exhibition

A Tour not so Grand. Fotografie di Massimo Baldini

Napoli, Museo delle Arti Sanitarie, 2017, bn, cm 50x50, stampa fine-art giclée su carta Hahnemühle Photo Rag, edizione 1/10.
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 Photo exhibitionA Tour not so Grand. Fotografie di Massimo Baldini
 from 9 Nov 2018  to 22 nov 2018, opening: da lunedì a giovedì, dalle 15.00 alle 19.00
 Location Fondazione Carlo Gajani – via de’ Castagnoli 14, Bologna, Italy Map It

 

A Tour not so Grand è una mostra di Massimo Baldini che si inaugura venerdì 9 novembre presso la Fondazione Carlo Gajani di Bologna, presentando al pubblico un corpus di circa trenta fotografie in bianco e nero incentrate sull’idea del viaggio “non convenzionale”.

Gallipoli (Lecce), Cattedrale di Sant’Agata, 2017, bn, cm 35×35, stampa fine-art giclée su carta Hahnemühle Photo Rag, edizione 1/20.
Napoli, Museo delle Arti Sanitarie, 2017, bn, cm 50×50, stampa fine-art giclée su carta Hahnemühle Photo Rag, edizione 1/10.

L’autore ha avuto l’occasione di visitare musei di provincia, piccole istituzioni nascoste, luoghi talvolta appena accennati nelle guide turistiche, quando non del tutto dimenticati, ed è rimasto affascinato da queste realtà, spesso sorprendenti. Attraverso la fotografia intende restituirci il racconto di queste esperienze. Il suo è uno sguardo ironico e al contempo partecipe, incline a soffermarsi su dettagli capaci di generare narrazioni alternative.

Il viaggio che Massimo Baldini ha intrapreso è, come lui stesso suggerisce, “anticlassico” e “minimalista”, appunto: A Tour not so Grand. Un viaggio tutto teso a privilegiare non il “grandioso”, bensì quanto di curioso, nascosto, inusuale – ma non per questo meno attraente – certi luoghi dell’Italia sanno offrire, dall’Acquario Civico di Milano al Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna, al Museo della Fisarmonica di Castelfidardo o delle Arti Sanitarie di Napoli, fino alla Cattedrale di Sant’Agata a Lecce, solo per citarne alcuni. Baldini non insegue – sono le sue parole – “raffigurazioni solenni o formalmente impeccabili”, ma propone “fotografie che cercano una prospettiva o uno scorcio particolare, suggeriscono un punto di vista eccentrico, accolgono nell’inquadratura tutto quello che andrebbe diligentemente evitato o estromesso: ombre, sovrapposizioni, intrusioni, oggetti ordinari”. Non vedremo, quindi, “le smaglianti capitali culturali, ma le province neglette, generose però di tesori ignorati o dimenticati, di timide sorprese, di emozioni trattenute”, e tutto ciò che di ameno e di bizzarro contengono.

Napoli, Museo del Teatro San Carlo, 2017, bn, cm 50×50, stampa fine-art giclée su carta Hahnemühle Photo Rag, edizione 1/10.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo con testo introduttivo di Attilio Brilli, scrittore, docente universitario e autore di numerosi saggi sulla storia della letteratura di viaggio, che ripercorre in maniera sintetica le tappe culturali del Grand Tour analizzandone l’evoluzione fino al presente, caratterizzato dal sorgere delle nuove tecnologie e dalla proliferazione delle immagini. Attraverso questo percorso Brilli giungerà alla cifra dell’arte di Baldini, sottolineando quanto il suo lavoro ci insegni “ad addestrare lo sguardo, ad osservare la complessità delle cose, a cogliere l’ironia della vita nell’accumulo incongruo, nel dettaglio, nello scarto insignificante, e a fare della distrazione una risorsa dell’immaginario” (Brilli).

 

Sara Zolla
the authorSara Zolla
Press office and Communication

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