Intimacy

Kochan

Kochan, photo essay by Alessandra Calò

Il progetto prende il nome dal protagonista di Confessioni di una maschera di Yukio Mishima, una sorta di diario personale per raccontare il lungo viaggio che il protagonista compie alla scoperta della propria identità e del proprio corpo. Il nome del protagonista, Kochan, l’ho sentito affine al mio progetto, in particolar modo quando ho scoperto che si tratta anche di un toponimo. I miei lavori sono spesso una riflessione sull’identità. Ci sono, quindi, molte affinità rispetto al percorso esistenziale del protagonista.
Nei progetti utilizzo molti materiali d’archivio, per cui quando ho saputo che la NewYork Public Library metteva a disposizione gran parte dei suoi archivi, l’ho trovata una notizia estremamente interessante e stimolante: ho passato molto tempo a studiare tutto il materiale a disposizione, finché ho realizzato che la mappa era lo strumento ideale da utilizzare per questo lavoro.
Per la prima volta, inoltre, ho deciso di inserire nel progetto una serie di autoritratti e quindi, come per Kochan, anche io ho dovuto “togliere” la maschera e mettermi davanti l’obiettivo.

(by Alessandra Calò)

Alessandra Calo

Alessandra Calò (Italy, 1977) lives and works in Reggio Emilia. She spends her time working as a freelance photographer and a visual artist, devoting herself to the latter with passion and curiosity, practicing new languages, and using re-appropriation techniques to resume historical memories that rebuild the fabric of our memories. She has developed her passion for art independently, starting with a focus on photography, material experimentation and the creation of installations. Calò's works are exposed in contemporary art galleries, photographic festivals in Italy and abroad.

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